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Progetto Bielorussia
26
Aprile 1986
Chernobyl (Ucraina)
Anno 2007
il nostro gruppo impegnato nel VI° progetto di accoglienza
Anno 2006
Il 26 aprile 1986
un gravissimo incidente si verificò nella centrale nucleare di Chernobyl,
in Ucraina, a dodici chilometri dal confine con la Bielorussia.
Il fall-out di materiale radioattivo investì dapprima le regioni più prossime
alla centrale, causando una significativa contaminazione nei territori della
Bielorussia, dell'Ucraina e della Russia e nei giorni seguenti la nube tossica
raggiunse anche alcuni paesi europei.
Nonostante la grande estensione della nube radioattiva di Chernobyl, il
70% della radioattività si è abbattuta sulla Bielorussia.
Ancora oggi alcuni milioni di persone, pari ad un quinto dell'intera popolazione,
vivono tuttora in aree contaminate. Sia il teritorio boschivo che agricolo
di alcune regioni sono tutt'oggi inutilizabili.
Anche l'allevamento risulta gravemente compromesso.
Dopo sedici anni dall'esplosione, i rischi sanitari per la popolazione bielorussa
restano altissimi (continua infatti l'irradiazione prodotta dagli isotopi
a lungo decadimento).
Le conseguenze maggiori sono purtroppo ricadute sui bambini.
Dal 1986 ad oggi, in Bielorussia, la percentuale di bambini ammalati (specialmente
patologie tiroidee) è sensibilmente aumentata.
Un dato preoccupante riguarda il generale abbassamento delle difese immunitarie
(che colpisce ancora una volta soprattutto i bambini) e l'aumento sensibilissimo
dell'insorgenza di patologie comuni a carico del sistema respiratorio.
LE INIZIATIVE PASSATE....
L'impegno del nostro circolo ...
Insieme all'Amministrazione
Comunale di Fornovo Taro ed alle altre associazioni di volontariato presenti
sul territorio comunale aderiamo al "progetto bielorussia". Durante
il mese di agosto, infatti, avremo ospiti sei bambini provenineti dalla Zona
Nera (la più colpita dalle radiazioni dopo il disastro di Chernobyl).
Eccovi la presentazione dell'iniziativa ...
da Gazzetta di Parma (28/04/02)
Braccia
aperte ai bimbini - Per tutto agosto sei piccoli Bielorussi ospiti del paese
di Fornovo
Insieme all'accompagnatore alloggeranno nell'ostello del Foro 2000
Anche Fornovo, come diversi paesi della nostra provincia, ospiterà nei prossimi
mesi un gruppo di bambini provenienti della Bielorussia.
L'iniziativa, promossa dall'Amministrazione comunale fornovese, ha coinvolto tutte le associazioni di volontariato che operano in paese e che si sono dette disponibili a partecipare al progetto, in collaborazione con il comitato «Help For Children» di Parma.
Nelle scorse settimane si è tenuto un incontro tra i rappresentanti dei diversi gruppi e l'assessorato ai servizi sociali di Fornovo. Alla riunione di programma ha partecipato anche il presidente del Comitato di Ozzano, Maurizio Piroli, che si è messo a disposizione per dare indicazioni sull'organizzazione dell'accoglienza.
«I bambini accolti a Fornovo, per tutto il mese d'agosto - spiega l'assessore Sergio Sacchi - saranno sei: tutti provenienti dagli orfanotrofi della regione colpita dalle radiazioni nucleari. Per i piccoli ospiti, seguiti da un accompagnatore, saranno approntati i locali dell'ostello del Foro 2000: un centro che è sede di tante associazioni, a nostro parere è il contesto migliore che possiamo offrire, anche perché si trova vicino ai centri sportivi. L'amministrazione si farà carico dell'aspetto economico, mentre per l'organizzazione ci affideremo ai gruppi di volontariato».
Il coordinamento dell'iniziativa spetterà al Circolo Arci «Antonio Guatelli» di Riccò. «Tra i nostri compiti - spiega il suo presidente, Giulio Varacca - ci sarà quello di curare l'aspetto ludico del soggiorno, quindi organizzare le giornate in modo che i ragazzi abbiano possibilità di fare sport, giocare, conoscere altri coetanei. Ma quello attualmente che ci preme di più è coinvolgere in questi mesi le famiglie e le persone disponibili ad impegnarsi sia per raccogliere cibo, materiale scolastico ed abbigliamento, sia per offrire un po' del loro tempo quando i bambini saranno a Fornovo. Tra i nostri obbiettivi ci sarà quindi l'informazione, a cominciare dalle scuole medie ed elementari, per creare una rete di appoggio all'organizzazione».
«Chiediamo perciò a tutti coloro che desiderano partecipare in diversi modi all'iniziativa - conclude - di contattare l'ufficio servizi sociali del Comune, al numero 0525/ 400230, per lasciare il loro nominativo e il recapito. Sarà nostro compito contattarli e, in seguito, organizzare un incontro».