Convoglio umanitario in Bielorussia
Diaro di bordo di Maurizio Piroli
(comitato Ozzano Taro)

Diario di Bordo (notizie dalla Bielorussia)
Piccola e stringata sintesi dell’esperienza 2003

Equipaggio camper 35:
Baroni Gianpio (il nostro”Mahatma”); Cattaneo Dario Ugo; Costa Marzia; Piroli Maurizio; Platzech Maurizio; Sirocchi Gabriella.Special guest stars: “i teppisti” -> Cinzia, Paolo, Ernesto e Margherita (aggregata in quanto moglie di Ernesto).

Mercoledì 02/04/2003
ore 08.30 ritrovo presso il “Circolo Arci Argonne” di Parma per gli ultimi preparativi al camper. Ore 11.00 conferenza stampa presso la sede “TEP” (presentazione alla stampa ed alle TV locali dell’iniziativa legata al Pulman da portare e donare all’Internato di Babici).
Pranzo presso Rist. La Brace con alcuni membri della comitiva.
Ritrovo presso sede TEP alle ore 14.30 e partenza da Parma alle ore 15.30.
Appuntamento con il primo gruppo degli altri camper presso Autogrill Scaligera alle ore 17.30 e successiva ripartenza, il tempo è purtroppo pessimo, arrivo a Tarvisio (confine con Austria) alle ore 23.00 sotto la neve. Dopo il rifornimento si riparte alle ore 23.40, cedo la guida del Camper e vado a riposare qualche ora, si transita a Vienna alle ore 05.00 del mattino del giorno ...

Giovedì 03/04
e si arriva a Mikulov (confine con Rep. Ceca alle ore 08.00, sosta per il rifornimento e per espletare i bisogni fisiologici e poi si riparte (riprendo la guida). Incidente al camper di Antonio B. (n°36), fortunatamente non vi sono feriti ma solo danni materiali al mezzo (hanno rovinato completamente la protezione in plastica di una fiancata contro unguard-rail ed hanno bucato una delle gomme posteriori gemellate). Grazie ai ragazzi del Pulman TEP” (soprattutto Cinzia ed Ernesto) viene sostituita la gomma e si riprende la marcia (abbiamo perso circa un paio di ore). Transito alla dogana con la Polonia di Terespol e successiva sosta per il rifornimento (la Polonia è lunga da attraversare, circa 12 ore), arrivo alla frontiera con la Bielorussia a Brest alle ore 02.00 del giorno dopo ...

Venerdì 04/04
Pio mi ha ceduto la guida a 30 Km. dalla frontiera poiché era in crisi di stanchezza, questo significa che dovrò stare al volante sino a che non avremo attraversato la zona di frontiera e che mi toccherà la stessa procedura anche al ritorno (non è assolutamente un problema). Mentre nelle altre dogane eravamo passati speditamente qui il visto sul passaporto ed i 6 timbri 6 sul foglio di transito richiedono 6 ore e mezzo. Sonnecchio sul sedile di guida mentre ogni tanto passa qualche doganiere a rompere le scatole. Finalmente la colonna dei Camper riparte dopo aver espletato le formalità mentre l’autobus deve recarsi in città a Brest per ulteriori visti. Ormai la voglia di arrivare è tanta. Arriviamo a Gomel (finalmente!) alle ore 19.30 di venerdì 04/04. Prendiamo possesso delle camere in albergo, si cena in camper e poi via a letto visto e considerato che la stanchezza è tanta.

Sabato 05/04
Dopo la colazione, si va al magazzino e, siccome nutrivamo qualche dubbio, abbiamo la gradita sorpresa di poter verificare che in nostri TIR sono regolarmente arrivati. Si riesce a partire con quello destinato a Babici (mezzo con motrice e rimorchio). Arriviamo ed iniziamo subito lo scarico del rimorchio nell’ingresso principale dell’istituto. Chiedo di Vera (l’accompagnatrice di “Ozzano”) al Direttore Gennady, il quale mi riferisce che è a casa e che provvederà a mandarla a chiamare. Incontro Vera durante la sosta “panino - pranzo”, mi vede e mi viene incontro, deglutisco in fretta l’ultimo boccone, grande abbraccio e subito mi chiede di Paola e Stella. E’ estremamente dispiaciuta che loro non vi siano ma nel contempo è comunque contenta di vedermi. L’emozione in questi momenti è sempre parecchia! Finiamo di scaricare il tutto, anche la motrice che è posizionata sul retro della scuola (per lo scarico del materiale idraulico e delle mattonelle per i bagni), poi Vera mi fa vedere la sua classe ed i suoi ragazzi, facciamo alcune foto e poi scambiamo quattro chiacchiere. Le chiedo dei bambini di Fornovo, che lei va a cercare, ma non vi è Valentina la loro insegnante, faccio loro una foto e conosco anche Artiom il bambino che probabilmente verrà quest’anno al posto di Victor (che resterà a Babici per gravi motivi di carattere disciplinare). Arriva anche il momento dei saluti (Vera mi presenta anche sua figlia Caterina che ha 19 anni ed insegna anche lei da quest’anno nell’internato). Ho veramente un grosso groppo alla gola. Il cuore mi duole.
Rientriamo a Gomel, doccia e poi usciamo a cena (pessima esperienza, il ristorante “bielo” non è granché) si rientra poi con il Pulman e poi subito a nanna.


Domenica 06/04

Si va nuovamente al magazzino. Scarichiamo il materiale che deve restare a Gomel dal TIR e poi partiamo con il TIR medesimo. Consegne e Kamca Kucin e poi all’ospedale di Karma (anche i nostri medicinali ed il pacco famiglia destinato a Karalina) ed a Strukacev. Promemoria personale: le confezioni di salsa Rodolfi consegnate soprattutto a Kamca Kucin ed a Karma.
A strukacev (dove consegniamo anche i pacchi famiglia “ozzanesi e “forenovesi” unitamente agli altri) grazie all’utilizzo di un traspallet il lavoro è molto migliorato rispetto all’anno precedente. Dopo il lavoro ci viene fatta grande festa con un rinfresco all’interno della scuola a base di prodotti locali (vodka compresa) . Si rientra poi a Gomel verso le ore 20.30. Riparto immediatamente con Antonio ed Ernesto per portare il Pulman in dogana con i relativi documenti per espletare le formalità definitive in dogana; si rientra in albergoverso le ore 23.00.

Lunedì 07/04
Colazione alle ore 08.00, poi si parte verso il magazzino/deposito insieme ai ragazzi di Reggio Emilia per caricarei pacchi destinati a Koinicki ed a Glinisce su di un camioncino. Fatto questo, si parte alla volta di Babici (abbiamo un altro camioncino vuoto al seguito) per caricare altri pacchi famiglia nominativi (destinati a Koinicki) che erano stati scaricati durante le operazioni del sabato precedente. Abbiamo anche Elina ( una ragazza di Gomel conosciuta lo scorso anno) al seguito. Arrivati al bivio ci dividiamo, il mezzo già carico unitamente ad un camper va a destinazione e noi si va a Babici. Arrivasti vi è un “piccolo” problema, non si trovano le chiavi per aprire la stanza dove erano stati depositati i pacchi (il Direttore Gennady è a Gomel ed ha una chiave con se, l’altra è stata dimenticata a casa dal Dott. Vitaly). Abbiamo fretta, risolviamo il problema smontando la porta dai cardini come dei perfetti scassinatori. Vedo nuovamente Vera e la invito per l’indomani a Rechitsa. Caricati i pacchi sul nostro mezzo ci dirigiamo a Koinicki. Arrivati scarichiamo quanto arrivato a destinazione, mentre lasciamo sul camion ciò che va a Glinisce così che il mezzo possa ripartire immediatamente (sotto la guida della Direttrice della scuola di Glinisce). La Responsabile della scuola di Koinicki offre un piccolo rinfresco in nostro onore. Si rientra poi a Gomel verso sera ad un orario finalmente decente. Elina si è definitivamente accodata al gruppo di Reggio.
Ore 19.00, visione ed acquisto di oggetti in ambra sul nostro camper. Serata con “cena di gala” (senza obbligo di cravatta) sul mitico Camper 35 (il nostro). Menu: pasta con “sugo alla Pio” più insalatona e salume vario .
Impressioni di viaggio: l’avventura in camper è coinvolgente e con i componenti dell’equipaggio si è instaurata un ottima armonia. Sabato a domenica sono state giornate veramente impegnative (oserei dire campali!) dal punto di vista lavorativo ma almeno siamo stati assistiti dalla stagione (la temperatura era fredda, ma fortunatamente ha iniziato a nevicare solamente domenica sera). Oggi ha nevicato per tutto la giornata, ma le strade erano abbastanza pulite ed in ogni caso il lavoro è stato meno impegnativo.
I colori sono quelli dell’inverno. Questa landa pianeggiante, le foreste di betulle e le zone paludose mettono ancora più tristezza. Come se non bastasse vedere le condizioni disagiate di questa gente.
Programma per i giorni a seguire: domani si va a Rechitsa con Gabriella (lei ha una bambina lì), mercoledì giornata praticamente libera a Gomel e giovedì farò venire i bambini da Rechitsa a Gomel. In entrambe le occasioni li porterò fuori a pranzo.

Martedì 08/04
Partenza per Rechitsa (dopo la colazione) alle ore 09.10 circa, compagni di viaggio: Gabriella (che va a trovare una delle sue bimbe), Maurizio Platzech, Gabriele (l’interprete) e la sua ragazza Laura. Sta nevicando ma le strade sono sempre abbastanza pulite e quindi arriviamo a destinazione senza grossi intoppi. Foto ricordo sotto il cartello di entrata nella cittadina (sotto la neve). Arriviamo all’Internato e ci rechiamo subito dalla Direttrice Valentina. Lei manda a chiamare i bambini ed io nel frattempo mi faccio stilare un elenco delle cose di cui avrebbe bisogno per l’Internato (che è comunque comune anche ai bisogni delle altre realtà di questo tipo visitate) e per cui il Comitato di Ozzano Taro si potrebbe impegnare. Faccio conoscenza anche con il sesto bambino che verrà ad Ozzano per il soggiorno estivo, il suo nome è Maxim ed è un bambino carino e piuttosto timido (lo sarei anch’io se fossi nei suoi panni!) con un visino simpatico. Non uscirà con noi poiché purtroppo (mea culpa!) non ho avuto l’accortezza di avvisare la Direttrice in anticipo.
Usciamo dall’Internato con i bambini al seguito e con me, a parte Gabriella che è stata raggiunta dalla bambina, vi è il resto della truppa. Facciamo un giro in camper con i bambini, per loro è un esperienza nuova su questa” casetta con le ruote” e debbo dire restano un pochino affascinati. Dopo andiamo a pranzo in una specie di ristorante self-service a base di prodotti locali. Quando usciamo imperversa una cera e propria bufera di neve e durante la battaglia a palle di neve arriva la telefonata di Sandra ad interrompere le ostilità. Rientriamo sul camper e, mentre passiamo davanti alla zona del mercato, Artiom mi propone di fermarci a trovare sua madre che lavora lì. Detto, fatto (naturalmente dico ad Artiom che sono contento di conoscerla a patto che anche lei sia felice di vedere noi). Lei lavora ad un banco di biscotti e dolciumi (prepara alcuni sacchetti per i bambini). Ci propongono poi di andare alla casa loro (che è dalla parte opposta di Rechitsa). La casa è di quelle basse in legno, alquanto modesta ma decorosa, facciamo conoscenza con sorella più grande di Artiom che si chiama Masha (Maria) e che parla molto bene l’italiano (ha soggiornato per alcune estati presso una famiglia in provincia di Bolzano), ci offrono il the, facciamo qualche foto. Sembrano molto contenti della nostra presenza. Mi apparto un attimo con Masha (per non fare il gesto davanti a tutti e metterla in imbarazzo) e le do 50,00 €uro da parte mia ed altri 50,00 da parte di Maurizio Platzech, che poi mi raggiunge. Lasciamo loro qualche prodotto che abbiamo sul camper (biscotti, oransoda). Prima di andarcene facciamo conoscenza anche con la sorellina più piccola che ha 3 anni e si chiama Anna. Ci salutiamo e riportiamo i bambini in internato senza fare alcuna parola dell’accaduto con la Direttrice (che non gradirebbe in quanto non ha in simpatia mamma Irina). Si rientra a Gomel e … il cuore mi duole. Si va a cenare presso il Rist. “Pazzo Pizza”.

Mercoledì 09/04
La giornata inizia con la visita presso il magazzino/deposito per verificare la presenza di alcuni pacchi. Rientro all’albergo “Tourist” e poi visita al mercato di Gomel (è sia all’aperto che al chiuso, il reparto alimentare è un poco al di fuori dei nostri canoni standard) con la guide Alla e Tania, successivamente visita al centro commerciale (anche quello non è sui nostri standard) sito sulla via che riporta al nostro albergo. Serata con cena in camper.
Esperienza da raccontare ai posteri: al rientro in camera saliamo in ascensore io, Pio e Dario e ci si accoda una bella ragazza alta e mora di circa 20/25 anni che praticamente si offre in modo alquanto esplicito. Pio scende al volo al 4° piano, dove ha la sua camera, lei sale con sino al 5° nonostante il mio diniego. Dopo circa 5 minuti sento bussare alla porta della camera, apro ed è di nuovamente lei. A questo punto la devo praticamente respingere fuori a forza. Non sono sicuramente venuto in Bielorussia per fare esperienze di questo tipo ed inoltre tutto ciò mi mette tristezza poiché è sintomatico di un certo tipo di situazione. A raccontarlo in giro farò sicuramente la figura dell’idiota, ma non ho avuto esitazioni di alcun tipo ho fato ciò che ritenevo corretto. Nessuno ci crederà? Pazienza e buonanotte.

Giovedì 10/04
Come d’accordo arrivano i bambini con un mezzo della Fondazione (alle ore 10.00 circa). Partiamo con il camper e gli altri parmigiani della comitiva ed andiamo a visitare una scuola d’arte dove vengono prodotti diversi tipi di oggetti fatti a mano (scatole, quadri, sculture in legno, etc.) che si possono acquistare. Vado a pranzo con i bambini (stavolta vi è anche Maxim)e Maurizio Platzech alla “Pizzeria Italia” con pizze, patatine, e relative coca-cola + frutta. E’ toccante vedere quanto mangiano! Si rientra poi a piedi verso il “Tourist”. Al bar dell’albergo gli compro il gelato poi saliamo un poco in camera (avevano voglia di vedere la TV). Successivamente andiamo al mercatino all’aperto che è li vicino dove acquistano tutti una pistola per giocare. Alle ore 17.00 siamo di nuovo in albergo e telefoniamo a Sandra e Paola. Alle ore 17.30 ripartono nuovamente per Rechitsa. Andrei ed Artiom piangono. Il cuore mi duole (e … stavolta anche lui piange). L’estate non dovrebbe tardare ad arrivare!
Già dal mercatino si era unito a noi Dario e dopo la partenza dei bambini andiamo a farci una camminata per Gomel (serve per non pensare troppo, ed ha funzionato abbastanza bene). Cena in camper e poi a nanna.

 

Venerdì 11/04
Sveglia di buon ora (come al solito). Si preparano le valigie, poi si va a colazione,si caricano e si preparano i camper. Al ritorno siamo in 8 sul camper (abbiamo ospiti i “teppisti” Cinzia e Margherita). Partenza alle ore 10.55. Nel viaggio va tutto bene. Sosta di 3 ore e mezzo in frontiera per espletare le formalità. Resto al volante per tutta la durata della sosta in frontiera e poi guido sino alle porte di Varsavia in Polonia (sono circa le ore 02.00).

Sabato 12/04
Cambio alla guida ed un po’ di riposo. Arriviamo al confine con la Rep. Ceca alle ore 09.30. Tutto bene e si prosegue. Ore 11.00 transito ad Olomouc. Ore 12.00 transito a Brno. Ore 12.40 arrivo in frontiera a Mikulov e pranzo al Ristorante. Ore 15.40 transito a Vienna. Riprendo la guida circa all’altezza di Graz ed arrivo sino Tarvisio (alle ore 22.00 circa) dove sostiamo per la cena e per il rifornimento di carburante. Perdiamo Margherita che si ricongiunge con il marito Ernesto sul camper 36 ed acquistiamo l’altro “teppista” Paolo. Sino a Parma guidano lui e Cinzia e debbo dire che letteralmente volano.

Arriviamo a Parma alle ore 03.20 di Domenica 13/04. Alle ore 04.00 varco la soglia di casa. L’avventura è finita e restano i ricordi a farmi compagnia e tante cose da raccontare!

Conclusioni
L’esperienza in camper è stata sicuramente molto più coinvolgente rispetto a quella dello scorso anno (viaggio in aereo). Vuoi anche perché avevo questa altra esperienza alle spalle. Sono stato estremamente contento di questo viaggio, questo è innegabile, ma è altrettanto vero che mi è mancata moltissimo la mia famiglia (non sono abituato a stare per così tanto tempo lontano da loro).
La banda dei “teppisti” è stata estremamente coinvolta, Cinzia addirittura anche nei giorni liberi si recava a Babici insieme all’idraulico ed ai piastrellisti italiani per aiutarli. Da parte loro verrà terminato il lavoro che riguarda la metà dei bagni. Abbiamo però trovato, strada facendo, un idraulico - piastrellista locale (che ha lavorato sia in Germania che in Italia) la cui validità è stata appurata dai nostri tecnici e che quindi ci garantisce buone prospettive per portare a termine il lavoro (sicuramente ad un costo minore) ed anche per quelli eventualmente futuri (… Strukacev!).
Non mi risulta facile rendere l’idea della intensità emotiva di questo viaggio.
In ogni caso è un’esperienza che consiglio a tutti coloro che vogliono bene a questi bambini poiché serve sicuramente a completare il cerchio.

 

dal nostro inviato
Maurizio Piroli