Banca Memoria


"...E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: Noi ricordiamo. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi. E verrà il giorno in cui saremo in grado di ricordare una tal quantità di cose che potremo costruire la più grande scavatrice meccanica della storia e scavare, in tal modo, la piú grande fossa di tutti i tempi, nella quale sotterrare la guerra."

(Ray Bradbury - "Fahrenheit 451")

Capitolo X - "il caso Moro"

(altre pagine)
sommario

1. L'agguato di via Fani, l'eccidio della scorta ed il sequestro dell'onorevole Moro, lo scenario tragico dei luoghi della strage appena consumata, la rivendicazione e i successivi comunicati delle BR, la prigionia di Moro in un luogo sconosciuto e il processo cui questi veniva sottoposto, gli appelli sempre più pressanti e drammatici dell'ostaggio, il disconoscimento ufficiale della loro "autenticità", il rifiuto della trattativa, la sterile polemica che si aprì tra i fautori di questa e i sostenitori della fermezza, l'inane mobilitazione dell'apparato istituzionale di sicurezza, il senso di vittoriosa impunità degli autori del sequestro, l'avvitarsi della vicenda verso il suo tragico epilogo, il macabro rinvenimento della salma di Moro in un luogo centrale della capitale dello Stato, equidistante dalle sedi dei due maggiori partiti presenti in Parlamento, le dimissioni del Ministro dell'Interno: sono queste le tessere che hanno composto un mosaico visibile degli eventi, dove il delitto Moro, valutato come fatto storico, apparve come il momento di maggiore intensità offensiva del partito armato e, specularmente, come il momento in cui lo Stato si rivelò più impotente nel dare risposta appena adeguata all'aggressione eversiva. Ma se furono questi i contenuti della percezione che la pubblica opinione ebbe del fatto storico nell'immediatezza del suo accadimento, ben presto una più approfondita riflessione è venuta ad attivarsi ponendo in luce, via via più chiara, l'esistenza di uno scenario occulto e sotterraneo meritevole di essere investigato e disvelato ai fini di una sua migliore comprensione nel contesto della complessiva vicenda nazionale. E' una riflessione che prese le mosse da un memorabile scritto di Leonardo Sciascia dell'agosto del 1978, dove esemplarmente già nell'intitolazione il delitto Moro diviene l'affaire Moro, tappa iniziale di